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Sulle orme dei Leoni di Sicilia

Sommario

Luglio 2022: un itinerario nella Sicilia nord occidentale

Giorno 1 | Arrivo a Termini Imerese, Art Nouveau a Mondello, Balestrate

Giorno 2 | Escursione ad Erice, uno dei borghi più belli d’Italia

Giorno 3 | Escursione in barca alla Riserva Naturale dello Zingaro e serata a Castellammare del Golfo

Giorno 4 | Pomeriggio sulla spiaggia di Macari e serata a San Vito Lo Capo

Giorno 5 | Escursione al Parco Archeologico di Segesta

Giorno 6 |Visita e degustazione alle Cantine Assuli 

Giorno 7 | Passeggiata nel centro storico di Trapani, escursione alla Riserva dello Stagnone, Mozia, tramonto alle Saline di Marsala

Giorno 8 | Escursione a Favignana e visita dell’ex stabilimento Florio

Giorno 9 | Visita al Duomo di Monreale, arrivo a Palermo e passeggiata pomeridiana per le vie del centro

Giorno 10 | Palermo, visita al Palazzo dei Normanni, serata all’Arenella

Giorno 11 | Visita al Palazzo della Zisa e passeggiata a Cefalù

Luglio 2022: un itinerario nella Sicilia nord occidentale

Questa estate abbiamo optato per un itinerario in Sicilia, più precisamente nella zona nord occidentale, da Palermo a Trapani. Per i primi 4 giorni faremo base a Balestrate, i quattro successivi a Trapani, infine gli ultimi due a Palermo.

A Civitavecchia ci imbarchiamo con la nostra auto, la nave è diretta a Termini Imerese. A bordo siamo davvero in pochi, viaggiare ai primi di luglio ha indubbiamente dei vantaggi.

Nave Vincenzo Florio
Nave "Vincenzo Florio"

Giorno 1 | Arrivo a Termini Imerese, Art Nouveau a Mondello, Balestrate

Sbarcati la mattina seguente a Termini Imerese, percorriamo la strada statale 113 Settentrionale Sicula che si snoda lungo tutta la costa settentrionale della Sicilia, da Messina a Trapani, passando per Palermo. La nostra prima sosta è a Mondello. Il lido di Palermo è anche una delle capitali dell’Art Nouveau in Italia e nel Mediterraneo, grazie alle numerose ville private in stile Liberty costruite nel corso del Novecento. Lo stabilimento più caratteristico sulla spiaggia di Mondello è sicuramente il Charleston, un edificio in cemento armato su palafitte realizzato nel 1908 che fino a qualche anno fa ospitava uno dei ristoranti più chic di Palermo.

Proseguiamo per Balestrate, dove alloggeremo i primi giorni. Sebbene Balestrate non offra particolari attrazioni l’abbiamo scelta per la sua breve distanza da Segesta, Scopello, S. Vito lo Capo, Erice e Trapani. Siamo ospiti di una casa vacanza molto originale, Le Luminarie, facente parte di un più ampio progetto artistico culturale. Il giovane proprietario, Nino, è una persona gradevole ed interessante. Gli appartamenti hanno la caratteristica di essere arredati con mobili realizzati da artigiani siciliani usando materiali riciclati, hanno una graziosa vista mare e si trovano a 5 mn di cammino da una spiaggia di sabbia.

Dopo esserci ricongiunti con gli amici provenienti da Agrigento ed un primo tuffo nel mare della Sicilia, ceniamo al ristorante Al Paguro, nella zona pedonale di Balestrate, dove, naturalmente, le specialità sono i piatti a base di pesce.

Sicilia nord occidentale carretto frutta a Mondello
Carretto frutta, Mondello
Stabilimento Charleston a Mondello Sicilia nord occidentale
Stabilimento Charleston, Mondello
Villa art déco Mondello sicilia nord occidentale
Villa Art Déco, Mondello

Giorno 2 | Escursione ad Erice, uno dei borghi più belli d’Italia

Ci concediamo una mezza giornata di relax e nel pomeriggio ci dirigiamo verso Erice che dista circa un’ora.

Per scoprire Erice, conosciuta come la “Città delle cento chiese” e borgo tra i più belli d’Italia partiamo da Porta Trapani e ci addentriamo tra stradine e piazzette, costeggiate da chiese e palazzi nobiliari che si aprono lasciando intravedere dei panorami davvero suggestivi. Anche Virgilio nomina Erice nell’Eneide, rendendola una tappa del viaggio di Enea.

Vicoli di Erice sicilia nord occidentale
scorci di Erice
Dolci di mandorle sicilia nord occidentale
Dolci di mandorle, Erice

Simbolo di Erice è il Castello di Venere, realizzato dai Normanni. Il castello era recintato da torri, accanto alle quali si apre un giardino all’inglese dal quale si gode un panorama straordinario della Sicilia nord occidentale: da un lato la costa tirrenica del golfo di Trapani, con la punta di San Vito lo Capo all’orizzonte, e dall’altro lato il porto di Trapani, con le Saline e le isole Egadi.

Castello di Venere Erice Sicilia Occidentale
Erice, Castello di Venere
Sicilia nord occidentale Trapani e Egadi viste da Erice
Trapani e le isole Egadi viste da Erice

Al termine della passeggiata ci fermiamo al ristorante bar Edelweiss, che trovo un nome un po’ improbabile per un locale in Sicilia, ma le mie perplessità vengono prontamente fugate dall’estroversione del cameriere e dalla lunga serie di sfiziosità che ci propone, caponata, arancine e altre delizie.

ceramiche sicilia nord occidentale
Ceramiche siciliane, Erice
Bar Edelweiss Erice sicilia nord occidentale
Bar Edelweiss, Erice

Giorno 3 | Escursione in barca alla Riserva Naturale dello Zingaro e serata a Castellammare del Golfo

Uno dei tratti di costa più belli della Sicilia nord occidentale è senza dubbio la Riserva Naturale dello Zingaro. Ho provveduto a prenotare per tempo, dato che siamo in 12, un’escursione pomeridiana in barca con Blue Marine, in partenza da Castellammare del Golfo. Avremo la barca tutta per noi e faremo diverse soste bagno, per una durata totale di 3 ore circa.  

Castellammare del Golfo
Castellammare del Golfo

Con la barca percorriamo tutto il tratto di costa alla scoperta delle splendide insenature della Riserva Naturale dello Zingaro. Ci fermiamo alla Grotta della Madonnina per un bagno all’interno di Cala Bianca e ai Faraglioni di Scopello da cui possiamo scrutare in lontananza l’antico borgo marinaresco della Tonnara. Una volta rientrati al porto, ceniamo, su consiglio del padrone di casa, al ristorante La Cambusa. Castellammare del Golfo è un grazioso borgo dalla vivace vita serale e notturna, è piacevole passeggiare nei suoi vicoli colmi di negozi e localini di ogni genere.

Faraglioni di Scopello sicilia nord occidentale
Faraglioni di Scopello
Tonnara di Scopello Sicilia nord occidentale
Tonnara di Scopello

Giorno 4 | Pomeriggio sulla spiaggia di Macari e serata a San Vito Lo Capo

Una della località balneari più rinomate della Sicilia nord occidentale è senz’altro San Vito lo Capo. Partiamo dopo pranzo con l’intenzione di fare una sosta sulla spiaggia di Macari e il bagno nelle sue note acque cristalline. Effettivamente, il mare è bello, ma onestamente trovo Macari un po’ sopravvalutata. L’unico lido “attrezzato” che noleggia lettini e ombrelloni è sprovvisto di servizi igienici e bar, ciò nonostante abbiamo pagato 25 € per due sdraio e un ombrellone per 2 ore di permanenza, a fine pomeriggio, dalle 17 alle 19. 

In compenso, a San Vito Lo Capo trascorriamo una bella serata da U Sfizziusu, sul lungomare. Il loro apericena dalle dimensioni XL, e i cocktail dell’estroso barman soddisfano tutta la compagnia.

E’ l’ultima serata che stiamo tutti insieme, purtroppo domani una parte del gruppo deve tornare a casa.

Spiaggia di Macari Sicilia nord occidentale
Spiaggia di Macari
arancine sicilia nord occidentale
Aperitivo a San Vito lo Capo
caponata e arancine sicilia nord occidentale
Caponata e arancine

Giorno 5 | Escursione al Parco Archeologico di Segesta 

Balestrate si è rivelata un’ottima scelta. Ne ho apprezzato l’atmosfera autentica, il pane cunzato del forno, le colazioni al bar, le passeggiate mattutine lungo il mare e soprattutto il dolce suono della risacca che di notte proveniva dalla spiaggia.

Le Luminarie Balestrate Sicilia nord occidentale
Residenza Le Luminarie, Balestrate
Pane cunzato Balestrate Sicilia nord occidentale
Le Luminarie, pane cunzato e panorama

Prima di salutare gli amici in partenza visiteremo il Parco Archeologico di Segesta, uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi della Magna Grecia. Il suo antico teatro è considerato uno dei più belli del periodo classico, sia per l’ottimo stato di conservazione che per la sua spettacolare posizione sul  Golfo di Castellammare e sulle colline trapanesi. Ogni estate il teatro riprende la sua funzione originaria  diventando luogo vivo dove poter assistere a spettacoli classici e concerti musicali.

Proseguiamo quindi per Trapani dove resteremo per le prossime quattro notti. Staremo all’agriturismo Duca di Castelmonte, un baglio siciliano immerso nella vegetazione mediterranea tra palme e olivi, un luogo davvero consigliato per una vacanza in famiglia.

Segesta Sicilia nord occidentale
Parco Archeologico di Segesta
Segesta Sicilia nord occidentale
Segesta
Sicilia nord occidentale Parco Archeologico di Segesta
Parco Archeologico di Segesta

Giorno 6 | Visita e degustazione alle Cantine Assuli  

Mi hanno parlato delle Cantine Assuli come una delle più interessanti realtà nell’ambito della produzione di vini biologici di questa zona. Ho quindi prenotato una visita con degustazione.

Veniamo caldamente accolti da Gaspare, con il quale visitiamo la cantina e assaggiamo i loro vini bianchi delicati, i vini freschi, i vini sapidi che ricordano il mare e i vini rossi, che, influenzati dal caldo e dal vento, hanno un carattere più forte e deciso. Il Baglio di Assuli è stato recentemente ristrutturato e presto al suo interno verrà sviluppata anche un’attività ricettiva.

Cantine Assuli Sicilia nord occidentale
Assuli visita alla cantina
Baglio di Assuli Sicilia nord occidentale
Baglio di Assuli
Baglio di Assuli
Baglio di Assuli

Il pomeriggio ci rilassiamo in agriturismo.  Nello splendido giardino è presente un’area attrezzata con un parco giochi per bambini ed una piccola fattoria dove si possono accarezzare gli asini e le caprette.

Le nostre figlie ormai grandicelle preferiscono però divertirsi in piscina.

agriturismo Duca di Castelmonte
Agriturismo Duca di Castelmonte
Agriturismo Duca di Castelmonte sicilia nord occidentale
Agriturismo Duca di Castelmonte

Giorno 7 | Passeggiata nel centro storico di Trapani, escursione alla Riserva dello Stagnone, Mozia, tramonto alle Saline di Marsala

La giornata inizia con una passeggiata per le vie del centro storico di Trapani. La città custodisce splendidi edifici e chiese che meritano una visita.

Proseguiamo lungo le mura di Tramontana, residuo della antica cinta difensiva fatta costruire dal re di Spagna e di Sicilia Carlo V d’Asburgo, imperatore del Sacro Romano Impero. Lungo la passeggiata si aprono gli accessi al centro storico, un sottoportico, un paio di scalette in pietra. Uno di questi accessi scende fino a Porta Botteghelle e da qui si accede alla graziosa caletta e alla spiaggia sotto le mura.  

Trapani, centro storico
Porta delle Botteghelle Trapani Sicilia nord occidentale
Trapani, Porta delle Botteghelle

Tra i tanti luoghi da vedere assolutamente in Sicilia nord Occidentale, vi sono senza dubbio Mozia e le saline dello Stagnone di Marsala. Ci andremo di pomeriggio.

 L’isola di Mozia era un’antica colonia fenicia, influente centro commerciale per gli scambi tra Oriente e Occidente. Agli inizi del Novecento fu acquistata da Joseph Whitaker, archeologo ed erede di una famiglia inglese che si era trasferita in Sicilia arricchendosi con la produzione del Marsala

Joseph Whitaker era nipote di  Benjamin Ingham,  il mentore di Vincenzo Florio, quell’imprenditore e industriale figlio di poveri commercianti di spezie immigrati ai primi anni dell’800 dalla Calabria, che nell’arco di pochi anni arrivò a creare un impero da cui dipendeva la prosperità economica della Sicilia. 

La vicenda storica della famiglia Florio è raccontata in modo avvincente nel romanzo di Stefania Auci “I Leoni di Sicilia”.  

Joseph Whitaker fece fare i primi scavi archeologici sull’isola di Mozia che oggi ospita l’omonimo museo dove sono conservati tutti i reperti ritrovati sull’isola.

Ci si arriva con delle barche a fondo piatto adatte a navigare le basse acque della Laguna dello Stagnone, un paesaggio naturale di straordinaria bellezza per i colori, i profumi, le bianche saline e i mulini a vento che lo rendono un luogo un po’ magico, fuori dal tempo.

Mulino saline di Marsala Sicilia nord occidentale
Laguna dello Stagnone, Marsala
statua del Giovane di Mozia
statua del Giovane di Mozia

Il tramonto alle saline di Marsala è considerato uno dei più belli al mondo. In effetti, i raggi del sole si riflettono sull’acqua contenuta nelle vasche delle saline e la presenza dei mulini a vento rende l’intera scenografia un qualcosa di unico, non a caso lungo la costa ci sono diversi localini che all’ora dell’aperitivo si riempiono di una folla giovane e vivace.

Per la cena approdiamo un po’ per caso da Cothon . Sebbene il ristorante sia un po’ datato e sembri fermo agli anni ’80, il cuscus e le busiate allo scoglio ci stupiscono, il pesce è fresco e i piatti abbondanti.

Aperitivo alle Saline di Marsala Sicilia nord occidentale
Aperitivo alle Saline di Marsala
Tramonto alle Saline di Marsala
Tramonto alle Saline di Marsala

Giorno 8 | Escursione a Favignana e visita dell’ex stabilimento Florio

Le isole Egadi, (Levanzo, Marettimo e Favignana) sono tra le destinazioni più celebri e visitate della Sicilia Occidentale.

Oggi andremo a Favignana rientreremo in serata.

Dobbiamo partire in tempo per trovare al porto un parcheggio per le auto (25 € per la giornata) e prendere il traghetto. La traversata è breve, circa 30 mn . 

Favignana è considerata l’isola più ciclabile d’Europa, i mezzi a motore sono praticamente banditi  e sono presenti 20 km di piste ciclabili quasi totalmente pianeggianti. 

Scendendo dalla nave troviamo tantissimi noleggi. I prezzi sono tutti uguali, 5 € per una bici tradizionale, 15 € per l‘e-bike

In sella alle nostre biciclette e muniti di cartina, andiamo alla scoperta di Favignana

Appena dopo qualche centinaio di metri una bici si guasta e siamo costretti ad attendere la sostituzione. Quando ripartiamo si è fatto tardi e siamo accaldati,  quando scorgiamo la prima cala ci tuffiamo tra gli scogli. Siamo a Cala Burrone. Il mare è un sogno. 

 

mare di Favignana Sicilia nord occidentale
colori del mare a Favignana
scogli Favignana sicilia nord occidentale
Cala Burrone, Favignana

In generale le biciclette sono in pessime condizioni, avremmo dovuto prendere l’e-bike

Proseguiamo sotto il sole cocente verso la rinomata Cala Azzurra. Questa minuscola baia, a Maggio, dev’essere un incanto,  ma a luglio non c’è posto nemmeno per stendere un asciugamano piegato in due, tanta è la folla sulla piccola spiaggia.

Un po’ delusi, riprendiamo la strada che corre lungo la costa meridionale dell’isola, intenzionati a fare un altro bagno tra gli scogli, ma in questo punto il mare è particolarmente freddo e nessuno trova  il coraggio di immergersi. 

Va bene così, rilassiamoci e contempliamo i colori del mare.

Quando torniamo al paese si è fatto ormai pomeriggio. Riconsegniamo le biciclette e ci dirigiamo verso la tonnara. Attraversando la piazzetta principale non possiamo non notare il monumento a Vincenzo Florio, un mito non solo in quest’isola ma in tutta la Sicilia.

A Favignana tutto parla dei Florio.

Tra l’Ottocento e l’inizio del Novecento, furono tra le famiglie più ricche d’Italia, protagonisti del periodo della cosiddetta Belle époque. Arrivarono a possedere una flotta di novantanove navi. L’impero aziendale spaziava dalla chimica al vino, dal turismo all’industria del tonno.

Favignana fu acquistata dalla famiglia Florio nel 1874. Vi fu costruita una grande tonnara e sperimentato un nuovo metodo di produzione. Anziché conservare il tonno sotto sale, come consuetudine del tempo, si sperimentò la conservazione del tonno sott’olio e l’inscatolamento nelle latte, metodo che poi si diffuse in tutto il mondo.

Villa Florio Favignana Sicilia nord occidentale
Villa Florio, Favignana

Tra le cose da fare a Favignana non può quindi mancare una visita all’ex stabilimento Florio, una delle tonnare più grandi di tutto il Mediterraneo. Visitare la Tonnara di Favignana è come fare un viaggio indietro nel tempo, alla scoperta delle tradizioni millenarie della pesca dei tonni, tramandate di generazione in generazione. Lo stabilimento era il luogo dove venivano custodite le attrezzature, le ancore e le barche della mattanza e costituisce uno degli esempi di archeologia industriale più famoso di tutta la Sicilia.

Tonnara di Favignana sicilia nord occidentale
Tonnara di Favignana, ex stabilimento Florio
Lattine di tonno Florio Favignana Sicilia nord occidentale
Lattine di tonno Florio, Favignana
Tonnara di Favignana Sicilia nord occidentale
Ex stabilimento Florio, Favignana

La visita supera le mie aspettative, merito anche della coinvolgente spiegazione della guida.

Torniamo dunque  al porto per prendere il traghetto che ci riporterà a Trapani. 

Lascio Favignana con un po’ di rimpianto. Non ho avuto abbastanza tempo per per apprezzarla. Sarei voluta restare qualche giorno in più.

Giorno 9 | Visita al Duomo di Monreale, arrivo a Palermo e passeggiata pomeridiana per le vie del centro

 L’ultima tappa della nostra vacanza sarà Palermo, ma prima faremo  una sosta a Monreale.

Il Duomo di Monreale è famoso per i ricchi mosaici bizantini che ne decorano l’interno e fa parte del Patrimonio dell’umanità UNESCO nell’ambito dell’Itinerario arabo-normanno di Palermo e le cattedrali di Cefalù e Monreale.

Duomo di Monreale Sicilia Nord Occidentale
Duomo di Monreale
Duomo di Monreale Sicilia Nord Occidentale
Interno del Duomo di Monreale

Accanto al Duomo sorge il chiostro benedettino, uno splendido esempio di architettura bizantina che ricorda molto l’Alhambra di Granada, in Spagna. Gli archi disposti su ogni lato del chiostro sono sostenuti da elegantissime colonne in marmo lisce, intarsiate a mosaico, intagliate ad arabeschi.

particolare del Chiostro del Duomo di Monreale Sicilia nord occidentale
Chiostro del Duomo di Monreale
Chiostro del Duomo di Monreale Sicilia nord occidentale
Chiostro del Duomo di Monreale
colonne chiostro di Monreale Sicilia nord occidentale
Colonne intagliate, Chiostro del Duomo di Monreale
colonne chiostro di Monreale Sicilia nord occidentale
Colonne intarsiate, chiostro del Duomo di Monreale

Terminata la visita del Chiostro è già ora di pranzo e non sappiamo  dove andare. Capitiamo un po’ per caso da Litria, un minuscolo forno dove ci preparano un delizioso pane cunzato.

Forno Litria Monreale Sicilia nord occidentale
Forno Litria, Monreale
Pane cunzato Forno Litri sicilia nord occidentale
Pane cunzato, Forno Litria, Monreale
Forno Litria Monreale Sicilia nord occidentale
Forno Litria, Monreale

Nel pomeriggio siamo a Palermo.
Guidare un’auto grande per le strette strade di Palermo non è semplice ed in generale lo sconsiglio, comunque, qualora vi trovaste con un’auto al seguito, nella necessità di cercare un alloggio a Palermo, la zona del porto è molto comoda. Noi siamo stati due notti all’ hotel Ibis Styles Palermo President che si trova di fronte ai moli dai quali partono le navi per Napoli, Genova e Civitavecchia. L’ho trovato davvero comodo, ha un parcheggio gratuito di pertinenza, la camera era molto ampia e la prima colazione variegata e abbondante. Il centro è a soli 10 mn di cammino.
Tempo di rinfrescarci e siamo fuori per le vie del centro. 
 
Palermo è una città dal patrimonio culturale ricchissimo. Crocevia di culture e tradizioni testimoniate dalle numerose chiese, monumenti e opere d’arte dal valore inestimabile, il centro è caratterizzato  da quartieri popolari adiacenti a sontuosi edifici nobiliari.
 
Siamo diretti alla zona della Cala ma scopriamo troppo tardi che il locale che ci hanno consigliato per la cena è chiuso. Presi alla sprovvista e stanchi ci fermiamo appena possibile, ma l’esperienza non merita ahimé di essere segnalata.

Palermo centro storico Sicilia nord occidentale
Palermo centro storico
Palermo centro storico Sicilia nord occidentale
Palermo centro storico, quartiere della Vuccirìa
Palermo centro storico Sicilia nord occidentale
Palermo centro storico
Teatro Massimo Palermo Sicilia nord occidentale
Teatro Massimo di Palermo, voluto e costruito grazie alle generose donazioni di Ignazio Florio

Giorno 10 | Palermo, visita al Palazzo dei Normanni, serata all’Arenella 

Città dalle origini fenicie,  dominata dai Romani, dagli Arabi, dai Normanni e dagli Svevi, Palermo trabocca ovunque dimostrazioni del suo glorioso passato. 
 
Ai Bizantini dobbiamo i monumenti dagli intarsi marmorei e i mosaici dorati.
 
Nell’827 d.C. arrivarono gli Arabi che costruirono moschee e grandi palazzi.
 
Intorno all’anno 1000 d.C., i re Normanni crearono uno stato all’avanguardia in cui convivevano pacificamente religioni ed etnie diverse. Fu il periodo di massimo splendore.
 
Nella Palermo medievale imperò lo stile architettonico arabo-normanno che ancora oggi possiamo ammirare.
 
Durante il Regno delle Due Sicilie i Borbone governarono Palermo fino all’arrivo di Garibaldi e all’annessione al Regno d’Italia. Fu il periodo delle grandi costruzioni Liberty.
 
Percorrendo via Maqueda, attraversiamo Piazza dei Quattro Canti, e superata la Fontana della Vergogna ci addentriamo nei vicoli. Entriamo un momento nella Chiesa del Gesù di casa Professa un gioiello barocco dagli splendidi intarsi marmorei che si trova ai margini del famoso mercato di Ballarò.
 
Uno dei monumenti più visitati della Sicilia che davvero non si può mancare è  il Palazzo dei Normanni, attualmente sede dell’Assemblea regionale siciliana.  Il palazzo è la più antica residenza reale d’Europa, dimora dei sovrani del Regno di Sicilia, sede  dello storico Parlamento siciliano.
Gli appartamenti sono impreziositi da mosaici con scene di caccia e la Cappella Palatina è decorata con degli incredibili mosaici bizantini,  i più belli  di tutta la Sicilia. 
La Cappella Palatina  fu definita da Guy de Maupassant “la più bella che esiste al mondo, il più stupendo gioiello religioso vagheggiato dal pensiero umano ed eseguito da mani d’artista” e rappresenta sul piano architettonico e decorativo, l’incontro tra culture e religioni diverse, poiché furono coinvolte nella sua realizzazione maestranze bizantine, islamiche e latine.

Palermo Fontana Pretoria Sicilia nord occidentale
Palermo Fontana Pretoria detta Fontana della Vergogna
Palermo centro storico Sicilia nord occidentale
Palermo centro storico
Palermo centro storico Sicilia nord occidentale
Palermo centro storico
Palermo centro storico
Chiesa del Gesù Palermo Sicilia nord occidentale
Chiesa del Gesù di Casa Professa, Palermo
Cappella Palatina Palermo Sicilia nord occidentale
Cappella Palatina Palermo, Palazzo dei Normanni

Per restare sulle orme dei Leoni di Sicilia, concludiamo questa intensa giornata al borgo marinaro dell’Arenella.

Qui si trovano l’ex Tonnara Florio e  la  Palazzina dei Quattro Pizzi, uno degli edifici più particolari che caratterizzano l’architettura palermitana, dimora privata di Vincenzo Florio che vi si ritirò con la famiglia e dove ospitò i sovrani Borbone e lo zar Nicola I di Russia

Purtroppo non ci è possibile visitare la Palazzina Florio (aperta  solo il sabato e la domenica) ma dalla terrazza del Ristorante Trizzano abbiamo una prospettiva privilegiata sul porticciolo e mangiamo molto bene, è senza dubbio una delle migliori esperienze gastronomiche della nostra vacanza.

Quartiere dell'Arenella Palermo Sicilia nord occidentaleQuartiere dell'Arenella Palermo Sicilia nord occidentale
Quartiere dell'Arenella, Palermo con la Palazzina dei Quattro Pizzi sul lato sinistro

Giorno 11 | Visita al  Palazzo della Zisa e passeggiata a Cefalù 

Ultimo giorno.  Prima di lasciare Palermo visiteremo il Palazzo della Zisa, uno dei capolavori Arabo Normanni di Palermo nonché uno dei monumenti più importanti della Sicilia, Patrimonio Unesco.
 
Il Palazzo della Zisa, dall’arabo al-ʿAzīza, ovvero “la splendida”, sorgeva fuori le mura della città di Palermo, all’interno del parco reale normanno, il Genoardo, dall’arabo Jannat al-arḍ ovvero “giardino” o “paradiso della terra”, che si estendeva con splendidi padiglioni, rigogliosi giardini e bacini d’acqua. 
 
Oggi degli splendidi giardini e delle fontane non resta che un’arida distesa di erba e dei bacini sporchi e semi prosciugati. Un vero peccato. 

Sontuosa e decadente, così sento Palermo.

Palazzo della Zisa Palermo Sicilia nord occidentale
Palazzo della Zisa, Palermo

Prima di partire facciamo una sosta pranzo da Spinnato, uno storico caffè con gradevoli esterni sulla parte pedonale dell’elegante via Principe di Belmonte. Oltre alla classica rosticceria siciliana, ho trovato eccezionale la loro granita.

Carretto siciliano da Spinnato Palermo Sicilia nord occidentale
Spinnato, Palermo
granita da Spinnato Palermo Sicilia nord occidentale
granita siciliana di Spinnato, Palermo

Dobbiamo lasciare l’hotel. Il check out previsto per le 12 ci è stato molto cortesemente esteso fino alle 14 senza costi aggiuntivi. Ultima rinfrescata e via.

Considerando che dobbiamo trovarci all’imbarco della nave intorno a mezzanotte, abbiamo ancora tutto il pomeriggio e la sera a disposizione. Decidiamo così di andare a Cefalù, altro borgo incluso nella lista dei più belli d’Italia.

Una delle principali attrazioni di Cefalù è il Duomo, vero gioiello di architettura arabo-normanna, Patrimonio dell’umanità Unesco. 

Duomo di Cefalù facciata
Duomo di Cefalù

Cefalù è una cittadina medievale davvero graziosa e curata. Il Borgo marinaro dalle antiche case fronteggianti il mare è particolarmente suggestivo, tant’è che vi fu girata un’indimenticabile scena del film di Giuseppe Tornatore, “Nuovo Cinema Paradiso”.

Facilmente raggiungibile anche in treno, è una destinazione molto adatta per una gita giornaliera da Palermo, per una breve vacanza con bambini oppure come base per esplorare le vicine isole Eolie

Cefalù Borgo Marinaro
Cefalù, Borgo Marinaro
Cefalù tramonto
Cefalù tramonto

Con questo bel tramonto termina la nostra giornata a Cefalù e con esso anche la nostra lunga e  intensa vacanza in Sicilia.